Il 12 ottobre i Consigli Comunali di Rho, Arese e Lainate dovranno decidere se ratificare o meno l’Accordo di Programma per la riqualificazione dell’area ex “Alfa Romeo”. Tale accordo, che prevede la costruzione di un mega centro commerciale (si dice il più grande d’Europa) e di un elevato numero di palazzine residenziali, è già stato firmato dal Sindaco malgrado il Consiglio Comunale di Rho avesse espresso, nella seduta del 31 marzo, il proprio parere negativo. Da allora l’argomento non è più stato portato in Consiglio Comunale, ma il Sindaco, probabilmente sottoposto a forti pressioni anche esterne alla nostra Città, ha firmato lo stesso. Da circa un anno il PD chiede invece di rivedere la filosofia dell’intero progetto.
Ha già denunciato in tutte le sedi e con ogni mezzo la pericolosità di quest’accordo ed il danno che deriverebbe alla nostra Città nel caso in cui venisse ratificato. Voglio quindi ribadire con chiarezza che il PD il 12 ottobre esprimerà voto contrario e non ratificherà la proposta dell’AdP. Voglio anche spiegarne in breve le ragioni:
1) Manca qualsiasi progetto o una sola ipotesi di reindustrializzazione dell’area. L’AdP si intitola sì “riqualificazione e reindustrializzazione dell’area Fiat-Alfa Romeo”, ma della seconda non vi è alcuna traccia. La stessa Regione Lombardia fino a poco tempo fa riteneva che quell’area dovesse mantenere la propria vocazione industriale, puntando sull’insediamento di nuove attività produttive ad elevato contenuto innovativo e tecnologico. Ora si rinuncia a tutto ciò per far posto all’ennesimo centro commerciale ed a palazzine residenziali che di certo sono in grado di creare immediate plusvalenza, ma solo per coloro che li costruiscono. Noi pensiamo invece che sia compito della politica favorire su quell’area la rinascita della nostra industria di qualità e conseguentemente creare nuovi posti di lavoro.
2) Il mega centro commerciale, certamente non indispensabile, si abbatterà come una scure sul nostro commercio locale già in pesante sofferenza. Molti negozi saranno costretti a chiudere e molte famiglie perderanno la loro attività. Dalla stessa valutazione di impatto predisposta dalla proprietà emerge che il Centro Commerciale produrrà, all’interno del bacino di utenza, un notevole calo di fatturato per almeno 1.266 negozi del settore alimentare e 4.036 del settore non alimentare. Di questi – certamente – almeno 200 chiuderanno. Altri saranno costretti, per sopravvivere, a licenziare i dipendenti. Ovviamente i negozi più penalizzati saranno quelli più vicini al centro commerciale e quindi quelli di Rho. Certamente il centro commerciale creerà posti di lavoro, ma non possiamo pensare di barattare il futuro dei nostro commercio con posti di lavoro per cassiere ed addetti alle pulizie, magari precari.
3) Il centro commerciale porterà tanto nuovo traffico ed inquinamento sulle nostre strade. Le proiezioni parlano di 150 camion e 1.800 auto in più al giorno. A fronte di questo non si prevede un’adeguata ed alternativa viabilità. Tutto ciò porterà ad un peggioramento della qualità della nostra vita.
Si dirà che quell’area ha bisogno di essere riqualificata. Certamente, ma questo non vuol dire che pur di raggiungere l’obbiettivo tutto è possibile e che per questo dobbiamo svendere il nostro territorio e la qualità della nostra vita. La sensazione è invece che la politica si stia arrendendo agli interessi economici.
Faccio quindi un appello a tutte le forze politiche – Lega in testa - presenti in Consiglio Comunale. Votate contro questo Accordo di Programma per poi ripensare tutti assieme al futuro di quell’area.
Pietro Romano
Segretario del PD