30.01.2011 - Pietro Romano candidato del PD

Per le prossime elezioni amministrative, dopo la chiusura auspicata e anticipata dell’amministrazione Zucchetti, il Partito Democratico di Rho è già in campo, e fin da ora mette a disposizione della scelta democratica degli elettori un candidato Sindaco: Pietro Romano.

Lo ha stabilito all’unanimità l’assemblea degli iscritti al Pd rhodense, domenica mattina 30 gennaio.

Attorno alla figura di Romano – avvocato – da un anno segretario del Circolo Pd, si sono concentrate da subito le opzioni di tutti i tesserati come anche della più vasta area dei simpatizzanti. Nessuno di fatto ha ritenuto di utilizzare la possibilità di candidature alternative - con la regolare sottoscrizione di 10 iscritti e ciò ha reso superfluo il ricorso a primarie interne: a riprova, ancora una volta, del lavoro serrato e compatto che in questi anni il Pd di Rho ha svolto, sostenendo il proprio gruppo consiliare, ma anche – e soprattutto – dandosi un metodo e un clima di lavoro sul territorio che ha consentito di coinvolgere tutti nel confronto e nelle scelte, e di produrre risultati unitari e proposte chiare.

Unità e chiarezza sono esattamente ciò che gli elettori esigono in questo momento da chi ha intenzione di proporsi alla guida della Città,  per ricuperare rapidamente il vuoto e lo sfilacciamento prodotto dal fallimento del centrodestra rhodense, in un momento cruciale per il destino di Rho e del territorio che le sta intorno, con i grandi progetti – e i grandi interessi – connessi ad Expo, all’area ex Alfa Romeo, a scelte urbanistiche destinate a rinnovare il volto della città per i prossimi decenni.

Di questa complessità il Pd è più che consapevole. Ma non ha nessun dubbio nel ribadire che il destino di Rho deve rimanere in mano ai Rhodensi, e che se Zucchetti è stato rispedito a casa, ciò è successo esattamente nel momento in cui anche tra i suoi sostenitori è diventato chiarissimo che le chiavi della città – messe con fiducia dal 61% dei Rhodensi nelle sue mani – le stava consegnando pari pari a referenti altri, che leggono Rho come una pedina qualunque di uno scacchiere dove non sono i cittadini a giocare la partita.

Da qui la convinzione di poter costruire attorno a Pietro Romano – e a un gruppo forte di persone giovani e motivate, già attivo - un vasto consenso, utilizzando da subito tutto il tempo che ci separa dalla data delle elezioni, per un dialogo serrato e franco con la Città, cui fin da ora Romano è totalmente disponibile.

Sugli stessi presupposti di unità e chiarezza si procederà a verificare nelle prossime settimane anche la possibilità  - importante - di alleanze in vista di una coalizione elettorale: Sinistra Ecologia e Libertà e Italia dei Valori hanno chiesto al Pd un confronto in merito, e anche quello è già stato avviato: Rho ha una storia recente, in questo senso, che insegna a tutti una lezione severa, di rispetto degli elettori e degli impegni reciproci.

La decisione di presentarsi da subito alla Città, senza i minuetti di rito, nasce proprio dalla convinzione che i cittadini anche nel parlare di programmi desiderino anzitutto aver davanti esplicitamente “chi ci mette la faccia”. Pietro Romano ci mette la sua: e di questo tutto il Pd domenica mattina lo ha ringraziato, perché nella faccia di Romano si riconosce appieno. Con questa garanzia si presenta ai cittadini chiedendo loro di mettere in gioco la cosa più preziosa che hanno: la fiducia di poter determinare davvero il loro futuro e quello delle persone  e dei luoghi cui tengono di più.