06.05.2011 - Tutto troppo tranquillo

Tutto troppo tranquillo, finora.  Adesso la Lega di Rho giura che con il "PdL dei cementificatori" è rottura per sempre. Ma deve ancora spiegare perché a gennaio non sono stati loro a mandare a casa i cementificatori. Fosse per la Lega, starebbero ancora tutti seduti a Palazzo Visconti, e i Rhodensi lì a guardarli cementificare. Quella in corso è una campagna elettorale surreale: con l’ultimo panettone indicavamo Pietro Romano candidato sindaco del PD – poi anche di IdV e SEL – e solo comprando l’uovo di Pasqua abbiamo scoperto quanti e quali concorrenti a destra avrebbe avuto, in un tira-e-molla che ne ha visti entrare e uscire mezza dozzina. La cenere che adesso si sparge sulla testa l’ex-Sindaco – prudentemente sfumato sullo sfondo – non risolve nessuna delle contraddizioni per cui venti giorni fa le squadre di Carolina e Fabrizio&Tizzo  - naufragate insieme, in quattro anni di parole e parolacce - si sono rassegnate alla separazione.

Corrono separati, pare. Ma per arrivare dove, neanche loro lo sanno, a leggere i loro programmi. Dove fioriscono proposte fatte dal PD all’opposizione, per lo più ignorate e disprezzate. Naturalmente nel programma di Pietro Romano ci sono, da due mesi. Tempo comodo per un copia-incolla.

Ma che ci fanno le Case dell’Acqua nel programma della Lega? Non ne hanno voluto sapere con Zucchetti, mentre tutti i Comuni dei dintorni – anche Leghisti – le aprivano. E com’è che oggi anche PdL e Lega sono schierati a favore di un nuovo Cinema-Teatro, mentre quando toccava a loro scegliere come investire gli unici soldi che arriveranno a Rho nei prossimi anni - dalla riqualificazione delle aree dismesse - non ne hanno fatto parola con gli imprenditori interessati ai diversi Piani Integrati di Intervento? L’urgenza massima in fatto di Auditorium è stata per il centrodestra quella di cambiargli il nome. In compenso, 7 milioni della Diana De Silva erano pronti a regalarli al ministro Alfano per un nuovo tribunale. Adesso gira voce che i tagli del ministro non solo non consentono di dotare di magistrati un tribunale nuovo, ma neanche di tenere aperti quelli che in provincia ci sono già, Legnano e Rho compresi. Complimenti al centrodestra, di cui la Lega fa parte.

Entusiasmo per le piste ciclabili: è credibile da parte di quelli che appena eletti hanno negato la via De Amicis alle bici per consegnarla ai SUV? Tifosi di un nuovo Piano del Traffico Urbano:  gli stessi che tre anni fa l’avevano commissionato, pagato e chiuso in un cassetto, procedendo al fai-da-te delle fioriere di piazza Visconti… Per non aprire i capitoli più pesanti: PGT, Alfa, Expo, Ospedali. Che non si gestiscono con le convention e le standing ovation, ma con scelte nette e solido consenso. Guardando in faccia i Rhodensi,  non il Pirellone o Palazzo Marino, dove comunque PdL e Lega siedono insieme.

Il mastice di un eventuale ballottaggio non terrà insieme i cocci del fu centrodestra di Rho. Lo dice ora anche Cecchetti: ma è un pezzo che i cittadini lo sanno.