Ho spostato qui i commenti OT (Off-Topic) che si sono accumulati nella discussione sul governo Prodi.
Dato che riguardano tutti lo stesso tema ho creato questo argomento del forum dedicato, per proseguire la discussione "[b]in tema[/b]"...
Ricordo che agli utenti registrati è possibile aprire nuove discussioni, così facendo eviteremo di andare fuori tema e di perdere il filo delle discussioni attive.
Grazie per la collaborazione, e continuate pure il dibattito! ;-)
bYe,
[i]Andy[/i]
WebMaster @ PartitoDemocraticoRho.it

Domenica davanti alla chiesa di S.Paolo attivisti di CL distribuivano un volantino in cui si esprimeva indignazione per i fatti occorsi al Papa all'Università della Sapienza. A parte il fastidio che mi dà il fatto che qualcuno per parlarmi di politica mi aspetti fuori da Messa, nel volantino si parla di "incapacitàdel governo italiano di garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone". Faccio notare che il Capo di Stato estero in questione sarebbe stato contestato alla Sapienza né più né meno (anzi, molto molto meno!) di altri Capi di Stato passati in Italia negli ultimi anni(succede, in democrazia...), che il governo italiano sarebbe stato capacissimo di garantirgli la possibilità di espressione, solo che il Capo avesse accettato di affrontare i fischi di quattro ragazzotti rimasti indietro con l'orologio della storia e le sedie vuote di qualche decina di professori inaciditi. Il Papa i fischi non li ha affrontati, e ha fatto bene, perché è il Papa. Adesso però qualche domanda se la facciano quelli che lo stanno usando esattamente come un Capo di Stato, infilandolo nel teatrino desolante della politica italiana e facendogli recitare una parte che non è quella di un Vescovo né tanto meno quella della guida spirituale di un miliardo di persone, che dell'applauso o dei fischi dei vari Cini e Guarini (e ancor più di un branco di ragazzini con la kefia) può davvero fare a meno. Chi a Benedetto XVI vuol bene sinceramente si sente mortificato non dall'imbecillità di troppi docenti e frequentatori dell'Università (che non è una novità), ma da quella di chi usa addirittura il Papa per dir male di un governo (che comunque ha saputo benissimo come farsi del male da solo). W il Papa e abbasso i papisti interessati.
Concordo, io a S.Paolo sono andato Sabato... e dopo la predica tristemente prevedibile del mio beneamato parroco i volantini non sono stati che l'ovvia conclusione.
Tralasciando la discussione sulla natura di tali volantini (è fin troppo ovvio che sono propaganda politica, di quella becera) vorrei ricordare agli amici infervorati di CL che nella loro crociata ideologica dimeticano che è lo Stato Italiano ad accollarsi la sicurezza fin dentro a Piazza S.Pietro come da accordi (già-già le guardie svizzere fanno capolino giusto all'ingresso della basilica)...
.... quindi invece di fare scenate ridicole e stracciarsi le vesti per negligenze inesistenti cerchino di riportare i discorsi nei temi e nei modi propri dei fatti realmente accaduti e di impostare su quello la discussione e il dibattito... sempre che ne siano in grado.
Il problema vero è che questo comunicato di CL l'ha scritto qualcuno dall'alto, come tutti del resto, e loro se lo sono felicemente bevuto come fanno con tutto quello che gli arriva dai loro canali di indottrinamento non avendo mai usato il cervello di cui (ci risulta) sono comunque dotati...
Ma tant'è... a farsi un'opinione consapevole si fa troppa, troppa fatica!
bYe,
[i]Andy[/i]
Settimana scorsa a messa non sono andato ma quanto avvenuto mi ha lasciato davvero perplesso.
Ma come è possibile che queste persone di CL (Comunione e liberazione) si permettano di fare della propaganda politica al termine della messa. Già nel corso delle amministrative questi signorotti tranquillamente tollerati dal nostro parroco di San Paolo si sono dati da fare per la campagna elettorale del centro destra fuori dalla messa.
Ma mi chiedo non è svilire il momento religioso di raccogliemento? Non è mortificare il rapporto con Dio?
Io credo che questa vicenda debba essere portata all'attenzione del consiglio pastorale. Un conto è esprimere solidarietà al Papa un altro è strumentalizzare la vicenda a mezzo politico attaccando il governo. Noto con profondo disgusto che l'invettiva al governo Prodi (ma credetemi non è per difendere il centro sinistra è una questione di principio) è stata messa al 1 punto delle osservazioni.
Noto in aggiunta come i ciellini mascherati sotto il nome obbiettivo studenti, lista aperta per il diritto allo studio stanno cercando di forzare le università fra cui la mia ad esprimersi in merito alla vicenda (e fin qui ok) facendo pressioni per invitare il Papa qui a Milano. Ebbene il rettore del Politecnico di Milano in senato accademico ha riferito di pressioni subite da Moratti e Formigoni per invitare il Papa dopo i fatti della Sapienza.
E' triste vedere come queste persone su questi argomenti che poco toccano l'interesse degli studenti si attivino come non mai (manifesti, volantini, conferenze con relatori tutti di cl (bel pluralismo)) quando in molti altri campi della rappresentanza (valutazione della didattica, servizi per gli studenti, diritto allo studio) latitino in maniera davvero imbarazzante.
Cmq ritornando all'episodio della Messa dovrebbe discuterne il consiglio pastorale. Basta fare politica usando a proprio uso e comsumo la fede.
Un saluto davvero amaro
Hendrix
Premetto: non sono credente, ma leggendo il blog e i commenti sulla distribuzione di volantini fuori dalla chiesa mi è venuta voglio di dire qualcosa a proposito del rapporto tra valori cristiani e politica.
Si assiste a tutti i livelli a una vera e propria corsa all’appropriazione dei valori cristiani, soprattutto da parte del centrodestra, della destra e addirittura dalla destra estrema, al fine di potersi fregiare in pubblico dell’etichetta di buoni cattolici. Un’appropriazione senza vergogna, palesemente strumentale, che dimentica essenza e sfumature del pensiero cristiano che non gli fa comodo (tolleranza, accoglienza, fratellanza, per esempio) e fa propri, utilizzandoli come clave, gli altri valori (famiglia e difesa della vita, per esempio) svuotandoli completamente del loro significato originale, riducendoli a caricature all’interno del meschino battibecco politico. Per sorvolare sul fatto, forse ancora più raccapricciante, che coloro che sono i primi paladini di questi valori nella loro vita privata li contraddicono a piè sospinto.
Penso di non essere l’unico ad aver notato tutto questo, ma il punto è un altro e lo pongo all’attenzione del blog e degli aderenti/amici del Partito Democratico.
1 come fare ad evitare l’appropriazione indebita dei valori cristiani da parte della destra?
2 perché le gerarchie religiose non fanno niente per evitare di essere usati in questo modo?
Ciao
Stefano
Ringrazio Stefano per lo spunto interessante
beh come fare ad evitare che la destra si appropri indebitamente dei valori cristiani???
Il centrodestra storicamente ha tratto parte della sua forza politica dal Vaticano, sia ben chiaro non dall'accettazione e rispetto per i valori ispirati dal cattolicesimo ma dall'imposizione di parte di questi mentre per altri, come tu hai sottolineato in precedenza, c'è una sorta di dimenticanza di non curanza.
Venendo alla tua domanda non credo si possa evitare l'appropriazione indebita credo che l'unico modo che garantisca la giusta indipendenza fra Stato (definito costituzionalmente laico) e Chiesa sta nell'affidare il governo di questo paese alle forze di centrosinistra e non a vecchi finti ipocriti di centro.
Non c'è modo per inculcare alla destra che si può essere anzi si deve essere indipendenti dal Vaticano se si vuole essere un buon politico cattolico. Questo vuol dire rispettare la Chiesa ma allo stesso tempo fare le leggi riconoscendo la laicità delle istituzioni.
Venedo alla tua seconda domanda: le gerarchie religiose più volte sono state complici di queste strumentalizzazioni politiche (penso al recente Family Day) dove lo spot della manifestazione era: "Quante famiglie hai 1? Allora fanne un'altra! (non che ci sia nulla di male nel divorziare se il rapporto fra 2 persone giunge ad una conclusione sia chiaro)
L'osservatore romano è di fatto un giornale politico, lo dico con onestà non sono un anticlericale, quando si interviene con quella decisione in merito a procreazione assistita, diritto alla vita, coppie di fatto, testamento biologico/eutanasia, famiglia, si fa di fatto politica.
Non ci si deve poi stupire se qualcuno poi non è d'accordo con la Chiesa e protesta (con toni forse troppo forti ma di sicuro legittimamente).
Vi siete chiesti come mai molti fedeli stiano smarrendo la fede??? Non è che forse e dico forse qualche posizione deve essere rivista? Non è che era meglio abbandonare con coraggio posizioni conservatoriste per approdare verso soluzioni più progressiste ed in linea con la realtà della società, della gente?
Ditemi voi
Hendrix
Se volevamo evitare l'appropriazione indebita dei valori cristiani da parte della destra, con l'accettazione di candidature radicali nelle liste PD abbiamo fatto un autogol mica male. Glieli abbiamo serviti in esclusiva su un vassoio d'argento.
Premesso che una Emma Bonino come capacità umana e politica vale da sola 10 Binetti, vale tuttavia la pena di ricordarsi che l'imaginario collettivo che muove gli elettori vive di simboli, e pretendere di far convivere 2 simboli antitetici di questo tipo nella stessa proposta politica agli elettori normodotati rasenta l'imbecillità.
Che ci azzecca Bonino con Binetti? Non dovevamo mica correre liberi? Invece adesso c'è da sperare che non ci tocchi spendere metà del nostro tempo a sedare battibecchi tra le due, e comunque nessuno ci risparmierà il tormentone di rispondere a chi ci chiede se il PD ha la faccia dell'una o dell'altra. Tormentone già avviato, cvd.
Uòlter benedetto, ma a te chi ti consiglia? Geppo Toyota?
Caro anonimo,
capisco la tua perplessità circa l'accordo tra PD e radicali, tuttavia io sono favorevole a questa scelta (un po' meno sui modi e sul tira e molla a cui abbiamo assistito...).
Ora ti spiego il perchè:
1) La cultura radicale è stata promotrice di molte battaglie sui diritti civili, che secondo me oggi sono il fondamento di una società moderna, aperta e laica (es. divorzio e ruolo delle donne in primis).
2) Il PD non nasce per rappresentare esclusivamente un "pezzo" di società dal punto di vista religioso, economico o culturale. Qui sta la vera novità del PD. Secondo me il compito del nostro partito deve essere quello di rappresentare adeguatamente le sensibilità di ognuno, senza proporre antiche divisioni di classe o di orientamento religioso.
3) Far condividere due storie e due simboli diversi non è impresa semplice, eppure se ci pensi il PD nasce proprio dall'incontro tra ex-dc ed ex-pci, che un tempo erano l'uno contro l'altro. Secondo me qui entrano in gioco le capacità del leader, la visione che ha in mente e la "disciplina di partito" che riuscirà a "imporre" agli alleti. Da questo punto di vista io sono fiducioso, mi pare che Veltroni stia procedendo nella giusta direzione proponendo e discutendo apertamente la questione (senza nasconderla sotto il tappeto).
Sarebbe bello proseguire questa conversazione di persona: stasera vieni anche tu all'incontro settimanale in via Buon Gesù?!
Caro anonimo, hai ragione, che ci azzecca la Bonino con la Binetti? Parisi con D'Alema? Colaninno con l'operaio torinese? E ancora: Veronesi con Fioroni? io stesso, profondamente ateo, con i tanti simpatici chierichetti del PD rhodense?
E si potrebbe continuare all'infinito.
Amo invece pensare che sia proprio questa la sfida che possa far nascere speranze a tanti cittadini ormai spossati da un sistema di distinguo se non addirittura di accuse reciproche (senti,senti) di indebita appropriazione di valori, non importa se cristiani o meno.
Una sfida contro tutti quei raggruppamenti micro-mono culturali, i quali, pur avendo tutte le ragioni per esistere non possono continuare a considerarsi al centro dell'universo.
Una sfida, insomma e infine, che può "azzeccare" finalmente una ragione per stare e decidere insieme, così come stiamo facendo.
Caro Antonio hai colpito nel segno!
Siamo diversi fra noi ma mossi da una sincera ed onesta volontà di provare a fare nuove sintesi politiche, senza abdicare o rinunciare ai migliori valori ed esperienze delle nostre storie politiche e culturali ma determinati ad un processo di contaminazione reciproca capace di allargare la democrazia di questo paese ed in questo paese.
Un compito alto, nobile, difficile, che non passerà - se vogliamo che sia utile e virtuoso - da confronti al ribasso fra noi e con la città e con il paese ma dalla voglia di liberare energie nuove e creative avendo come punto di riferimento primario la nostra Carta Ccostituzionale, quest'anno compie 60 anni, ma è ancora molto giovane e soprattutto attuale come non mai.
Noi possiamo! Proprio perché consapevoli che non sarà facile, noi possiamo!.
Polt
Provate a pensare ad una società in cui vi siano i seguenti partiti:
-il partito degli operai
-il partito dei dirigemti
-il partito dei cattolici
-il partito dei musulmani
-il partito dello sportivo
-il partito del motociclista
-il partito del nord (voi direte, c'è già)
-il partito del sud (voi direte, sta arrivando anche questo)
-il partito dei "miei interessi"
..... e potrei andare avanti elencando moltissimi altri casi in cui è più facile rinchiudersi nel "ghetto" di-quelli-che-la-pensano-come-me piuttosto che cercare di rompere gli schemi.
A che serve rompere questi schemi?
Serve a non pensare solo a se stessi e a quelli della propria "classe sociale" ma ad iniziare a ragionare su soluzioni che possono servire a tutti per migliorare il bene comune, la cosiddetta "barca su cui tutti navighiamo", che non è solo l'Italia ma il Mondo che ci ospita.
Ecco perchè non ci vedo assolutamente nulla di male nel mettere insieme varie esperienze rappresentate da cattolici, radicali, professionisti, operai, imprenditori, studenti, ricercatori ed altri ancora.
Ci vedo invece una grande opportunità di "contaminazione" e di CRESCITA, sia individuale che collettiva.
Questo a patto che ci sia la voglia di lasciare a casa le proprie "verità" per mettersi in discussione.
SENZA MAI PENSARE DI LEDERE I VALORI FONDAMENTALI SU CUI OGNI UNO DI NOI BASA LA PROPRIA ESISTENZA (of course!!).
In sostanza, e chiudo, vi chiedo: quanti invidiano al Partito Democratico questa ricchezza di esperienze e potenzialità di cambiamento??
Io credo molti, nelle fila dei "competitors" !!!
Ma naturalmente tutti sperano che Veltroni e la nuova dirigenza del PD non riesca a gestire questo esplosivo pacchetto.
Per ora si stanno sbagliando.
Ciao a tutti.
Lucio Viola
C'è un bell'argomento a portata di mano per quanti obiettano circa l'innesto di 9 candidature radicali nelle liste nazionali PD: oltre al fatto che Pannella e l'intera compagnia radicale erano alleati di Berlusconi nel 2001 e nessuno ha detto be'... anche adesso nelle file berlusconiane militano molti radicali, tipo Capezzone e Taradash (per citare quelli universalmente noti), e questo non turba i sonni di Famiglia Cristiana, a quanto pare. Tiriamo le conseguenze, facciamolo notare in giro... e guardiamo sereni al 13 aprile.
Laura
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