[n.41] - Per la Gloria del Signore

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Da cittadini di Rho, non ci fa un bell’effetto saperci inclusi nel patrocinio comunale esibito da un raduno di motociclisti con contorno di porno-show, compreso nel Maggio Rhodense (programma), rassegna del “meglio” di gruppi e associazioni cittadine (di cui molti di noi fanno parte).
Più della scemenza in sé, comunque, irrita l’atteggiamento degli amministratori. Che cercano di coprire un errore (di superficialità, probabilmente) con quello ben più grave di prendere per stupidi gli amministrati, negando l’evidenza: copia conforme di un esempio che viene ormai dall’alto.
Perché l’Evento (Grande?), data e luogo precisi, sta da settimane sul sito web del Comune, inserito nel programma ufficiale.

Dunque sostenere che sul motoraduno “non c’è né il patrocinio né l’autorizzazione del Comune” equivale a dire che i bikers occuperanno la struttura comunale del Molinello per tre giorni alla chetichella (cioè gratis?). E aggiungere che “non è stato richiesto secondo l’iter previsto” diventa una toppa peggiore del buco: ma bravi!
Nella locandina che sfoggia in bella vista il logo del Comune (anche se non è su quello che cade l’occhio), l’attenzione però noi la richiamiamo su un dettaglio che davvero inquieta.

Che non sono le ragazze in forma, dai! Evidente che in onore di Vittore Santo Patrono di Rho (con l'h, se non dispiace al padano Assessore alla Cultura) la Giunta non ha voluto negare un’opportunità a una professionista stimata nel suo ramo, che risponde al nome di Gloria Domini. Per la “Gloria del Signore” (quello di Arcore, s’intende)… che cosa meglio di una buona figliola? Si suppone che la neo-nominata Assessora alle Pari Opportunità sia al corrente.

E’ la perentoria affermazione in calce al manifesto che fa fare un salto sulla sedia, a noi, comuni cittadini, visto che a questa manifestazione si presta a nome nostro il Molinello pagato coi nostri soldi e frequentato dai nostri figli: “L’organizzazione declina ogni responsabilità penale e civile per danni causati a cose e persone”…

E cioè??? Ma questa volta non attendiamo dall’Assessore che si occupa di manutenzioni (a proposito: chi???) una serena dichiarazione a posteriori. No no.
Avvertiamo che ci arrabbiamo di brutto se non vedremo Sindaco e Giunta saltar su dalle loro, di sedie, e fiondarsi al Molinello per garantire di persona che il primo sexy-moto-party non sia anche l’ultima delle iniziative-spacca-qualcosa (dai timpani all’arredo urbano, dalla dignità al rispetto della memoria) che già non sono mancate in questi due anni di centrodestra tutto legge e ordine, a Rho.
Dove l’unica cosa che si spacca visibilmente e costantemente, per altro, è la coerenza tra quanto predicato e promesso ai cittadini e quanto di fatto i cittadini constatano concretamente sulla pelle della loro povera Rho, giorno per giorno.