Ebbene sì, adesso è crisi. Riprendendo le parole di Arianna Cavicchioli, capogruppo PD, lo ha ammesso anche il Sindaco Zucchetti, in Consiglio Comunale giovedì 2 luglio.
Seduta fallita, per mancanza del numero legale, alla quale – ricapitolando - non hanno partecipato: i due dissidenti storici ex FI (Mileti e Ivani); i due consiglieri (Polerà e Favuzzi) del gruppo di AN che, dopo la cacciata di Carnuccio, da 7 mesi non ha più un suo uomo in Giunta; i due consiglieri della DC (uno originale, Arigoni, e una acquisita, Papasodaro, con uno di quei “cambi di vagone” che avevano giurato a mezzo stampa al popolo di Rho di non ripetere mai più).
2+2+2 = Meno 6 (da 20 che erano). Tutti a casa, il 2 luglio.
L’avvertimento al sindaco è esplicito: o cede alla richiesta di nominare il dc Arigoni assessore, aprendo la porta al subentrante Mirarchi (vero regista della faccenda insieme a Carnuccio), o… tutti a casa a settembre.
Rivendicando la propria identità democristiana, il sindaco avverte a sua volta che lui non si dimetterà mai, e saranno gli altri a doverlo dimettere. A parte il fatto che Zucchetti non fa un bel servizio alla vecchia buona DC - che di dignità e capacità di gestire i conflitti interni ne aveva da vendere, al confronto con questo tipo di eredi -, Zucchetti della città non si dà il minimo pensiero.
Treni scippati dalla Fiera (sua amica), Ospedali mortificati dalla Regione (sua sorella), progetto del nuovo Liceo azzerato con la Provincia (finalmente sua compagna di partito), Piani Integrati, Piano regolatore, Piano del traffico? Piano!... appunto.
In fin dei conti, i piani per il futuro di Rho stan già aspettando da due anni, in coda a ordinanze di pronta presa contro le prostitute e gli accattoni, alle parate del 2 giugno, alle demolizioni. Ecco, demolire: come piace alla Lega, che di suo per Rho non ha costruito niente. Lega di lotta e/o di governo, pronta a difesa e/o accusa del Sindaco, secondo un copione solo suo, che il Sindaco, messo così con i suoi, non può che subire.
Dopo quelli già volati realmente in Consiglio qualche mese fa, nel PdL di Rho al momento volano persino schiaffi virtuali su Facebook, dove gli esponenti di maggioranza si rinfacciano reciproci “veti, rancori e ricatti”.
Uno spettacolo, ‘sta destra di Rho. Altro che il concertone in piazza.
Tra gli obiettivi di Zucchetti in campagna elettorale c’era quello di “formare una coalizione compatta e motivata”. Già a maggio 2007 affermava: “Dopo sette mesi di intenso lavoro…sono certo di esserci riuscito: il lavoro insieme ha creato un forte senso di squadra, le persone hanno imparato ad apprezzarsi”. Eccome.
Altri ventiquattro mesi insieme, e il capolavoro assomiglia a un capolinea.