Le dichiarazioni del Sindaco Zucchetti sull’occupazione del Consiglio Comunale da parte dei lavoratori dell’Alfa sono inaccettabili. Accusa il PD di aver chiesto un Consiglio Comunale “aperto” solo “per avere la possibilità di agitare la piazza” su un argomento (l’Accordo di Programma sull’area Alfa) “che non ha nessuna urgenza”. Il PD sarebbe quindi il responsabile dell’occupazione del Consiglio, un episodio che rischia di far ricadere la Città “nel clima degli anni di piombo”. Evidentemente il Sindaco è stato colpito da un attacco di “Berlusconite acuta”. Non potendosela prendere con l’incapacità del proprio Presidente del Consiglio Comunale di gestire l’Aula, attacca il PD accusandolo di essere un sobillatore di piazze e di strumentalizzare le istituzioni. E’ noto a tutti infatti che la colpa non è mai di chi ha la responsabilità di governare e di gestire l’Aula del Consiglio, ma sempre della solita “sinistra”. Invece di dire sciocchezze sul ritorno agli anni di piombo rifletta sul modo in cui ha gestito l’intera vicenda.
Il PD e le forze di minoranza avevano chiesto un Consiglio Comunale per discutere dell’Accordo di Programma sull’Area ex Alfa perché la Maggioranza sta volutamente evitando di portare l’argomento nelle sedi istituzionali, preferendo propagandistiche dichiarazioni sui giornali, ma evitando accuratamente il voto in aula che smentirebbe tali affermazioni.
Il PD aveva anche chiesto che il Consiglio si tenesse in seduta “aperta” non per agitare la piazza ma per discutere con i rappresentanti delle associazioni degli imprenditori, dei commercianti e dei sindacati, dato che fino ad oggi non sono stati minimamente ascoltati, malgrado l’argomento sia per loro – come per tutti noi - di notevole interesse.
Il Sindaco ed il Presidente Kirn hanno invece rigettato tale richiesta non riconoscendo l’Accordo di Programma come un argomento di rilevante interesse per la Comunità.
Non solo, ma durante il Consiglio Comunale hanno anche negato la “parola” ai dipendenti dell’Alfa che si erano presentati per spiegare il loro punto di vista. Si è arrivati all’assurdo: i Capigruppo della Maggioranza hanno impiegato mezz’ora per decidere di non concedere dieci minuti di tempo ai lavoratori. Il Presidente Kirn ha inoltre negato ai Consiglieri di mettere ai voti la proposta, non fidandosi della propria Maggioranza che in altre occasioni aveva votato contro la decisione dei suoi stessi Capigruppo. E’ certamente vero che come afferma il Presidente Kirn che noi “viviamo in una democrazia rappresentativa” ma è per tutti inaccettabile l’arroganza dei “rappresentanti eletti” che si rifiutano di ascoltare i Cittadini da loro rappresentati. Nel nostro Consiglio Comunale è sempre stata data la parola – come è giusto che sia - ai Cittadini o ai loro rappresentanti interessati dagli argomenti all’ordine del Giorno. Quando si parlava del Liceo Rebora abbiamo ascoltato gli studenti, quando si parlava del diritto di superficie abbiamo ascoltato i rappresentanti delle cooperative ed anche quando si parlava di sgomberi abbiamo ascoltato un rappresentante della Comunità Rom.
La Maggioranza, negando la parola ai lavoratori dell’Alfa, ha invece tentato di dimostrare a tutti chi comanda, ma tale atto di forza gli si è rivoltato contro.
Il Sindaco Zucchetti impari da quanto avviene nei Comuni di Lainate ed Arese, dove sono stati i Sindaci a convocare Consigli Comunali “aperti” sentendo l’esigenza di invitare la Città alla discussione. Lì hanno costituito Gruppi di Lavoro con la partecipazione di tutte le Forze Politiche che hanno lavorato fianco a fianco. Lì ritengono – perché lo è – l’argomento urgente e rilevante per il Territorio.
Se avessero accolto la richiesta di Consiglio Comunale “aperto” tutti avrebbero potuto portare il loro contributo alla discussione in un clima di comune collaborazione. Ma per la Maggioranza quello che pensa o può dire la Città è irrilevante.
Non condividiamo e censuriamo nel modo più risoluto l’occupazione dell’Aula del Consiglio Comunale - fatto che rimane inaccettabile - ma la responsabilità di quello che è accaduto è tutta del Sindaco e del Presidente Kirn.
Al Sindaco non è poi sfuggita l’assenza due Consiglieri del PD candidati alle Regionali (impegnati in iniziative per la loro campagna elettorale). Evidentemente gli è però sfuggita l’assenza dei rappresentanti della Lega e di parte di AN che non si sono fatti vedere in Aula per non essere costretti a smentire con il voto le loro dichiarazioni sui giornali.
Aspettiamo quindi a breve che il Presidente Kirn fissi la data per la prosecuzione di questo Consiglio Comunale sperando di poter finalmente discutere del merito dell’Accordo di Programma.
Pietro Romano Coordinamento PD Rho Gruppo Consiliare PD Rho
Segretario del PD