28.04.2010 - Lettera Aperta al Sindaco

Egregio Sindaco,

Lei, nelle Sue ultime dichiarazioni, sostiene che l’opposizione è stata fino ad oggi deludente perché in tre anni si è limitata sempre e solo a richiedere le Sue dimissioni dimostrando in tal modo la propria impotenza. Vorrebbe invece un’opposizione propositiva e non solo sempre pronta a far mancare il numero legale nelle Commissioni.

Ci permetta di farle notare che i fatti dicono che Lei si sta sbagliando e che, quando parla dell’opposizione, dovrebbe quanto meno fare dei distinguo.

Il PD non ha mai chiesto – nemmeno una volta – le Sue dimissioni, perché crediamo che chi ha vinto le elezioni abbia tutto il diritto di amministrare la Città (almeno fino a quando dimostri di poter contare su una Maggioranza) per essere valutato dai Cittadini alla successiva tornata elettorale. Crediamo anche che il ruolo dell’opposizione non sia sempre e solo quello di tentare di far cadere la Maggioranza. Ricorderà infatti che il PD si era rifiutato di firmare (a differenza di alcuni membri della sua Maggioranza che erano disponibili a farlo) una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale in un momento per Lei fortemente critico dando così prova di grande senso di responsabilità come peraltro da Lei pubblicamente riconosciuto. E’ invece vero che Le abbiamo richiesto – e continuiamo a farlo - di risolvere i problemi interni alla Sua Maggioranza. Di prendere una volta per sempre in mano la situazione. Ciò non perché vogliamo “far cadere” la Maggioranza ma perché riteniamo che il Sindaco non possa governare “sotto ricatto”. Le abbiamo in sostanza richiesto solo di fare il Sindaco.

E’ anche vero che spesse volte abbiamo criticato aspramente l’azione della sua Amministrazione non condividendone le scelte. Altre volte ne abbiamo evidenziato la l’indubbia litigiosità e l’immobilismo, spronandola a prendere le decisioni che da tempo la Città aspetta. Perché è sotto gli occhi di tutti che, in questi tre anni, nulla di rilevante è stato fatto. Questo è oggi il nostro ruolo e questo continueremo a fare perché in ogni democrazia anche l’azione dell’opposizione è essenziale.

Con ciò non ci siamo mai sottratti al confronto e ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo sui grandi temi che la Città – speriamo a breve - dovrà affrontare e che ad oggi sono stati semplicemente rinviati. Siamo infatti consapevoli delle nostre capacità e sicuri di poter portare un concreto contributo per il bene della nostra Città. Purtroppo fino ad oggi abbiamo però dovuto constatare che tutte le proposte che il PD ha fatto sono state aprioristicamente bollate come demagogiche e come tali respinte. Il PD ha chiesto per ben dodici volte la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario proponendo decisioni per sostenere i nostri Ospedali, per ridurre i costi del riscatto del diritto di proprietà delle Cooperative, per scongiurare l’approvazione dell’Accordo di Programma ex Alfa (che finalmente Lei dichiara che è necessario quanto meno migliorare), per costituire un fondo a sostegno delle famiglie in crisi. Abbiamo promosso discussioni sul PGT, sull’EXPO e costantemente presentato ordini del giorno per tentare di migliorare o integrare le proposte della Giunta. Abbiamo stimolato la Giunta con interrogazioni e mozioni per sollecitare risposte su argomenti concreti, quali ad esempio la realizzazione del nuovo Liceo Rebora.

Da ultimo il PD ha presentato sei emendamenti al bilancio: sei proposte molto concrete e fattibili, dimostrandoLe che se si vuole le risorse per fare le cose si trovano.

Tutto questo quando la Sua Maggioranza continuava a litigare, quando le Commissioni andavano deserte (e non può pensare che sia la minoranza sempre e comunque a garantirne il funzionamento) quando in Consiglio Comunale non si sapeva se la Giunta avesse o meno i “numeri” sufficienti per far approvare le proprie proposte.

Il PD ha svolto quindi sino ad oggi con correttezza il proprio ruolo di opposizione senza rinunciare ad essere propositivo. E non mancherà di continuare a farlo. E’ però evidente che l’azione dell’opposizione è sempre condizionata dall’atteggiamento della Maggioranza. Se Essa vorrà – come è auspicabile – un corretto confronto democratico troverà sempre il PD pronto al dialogo. Se invece continuerà a chiuderci la porta in faccia, non troverà l’opposizione che si merita.

Il Segretario
Pietro Romano

Il Gruppo Consiliare Il Circolo di Rho