Quando – a fine ottobre - compaiono nei centri commerciali le prime palle colorate, anche chi non ci aveva ancora pensato, sa che il Natale è in arrivo, entro un paio di mesi. Allo stesso modo, quando compaiono sui giornali le consuete palle verde-Lega, siamo certi che la campagna elettorale è cominciata. Questa volta si tratta delle REGIONALI, previste per il prossimo marzo. Per l’occasione, la Lega ripropone 3 spot tradizionali, di elementare padana il-logicità (o raffinato padano cinismo). Li elenchiamo di seguito: leggeteli uno per volta o in tre puntate, secondo il vostro gusto individuale:
1. la disunione fa la forza
la sanità è da sempre il banco di prova del federalismo, dal momento che le competenze e i budget in materia sono totalmente in mano ai governi regionali. In Lombardia le politiche e le scelte sui dirigenti delle aziende ospedaliere le fa da sempre il centrodestra, di cui la Lega è pilastro. Le condizioni dell’azienda ospedaliera Salvini da cui dipendono gli ospedali di Rho e Passirana la qualificano da sempre come un feudo di periferia del sistema formigoniano.
il Leghista Cecchetti, ricandidato alle regionali, mai riuscito finora - come il resto dei colleghi di centrodestra del territorio - a rimettere la Salvini al centro dell’attenzione della sua Giunta, raccoglie adesso - buon ultimo – le firme per gli Ospedali rhodensi. La novità? Lo fa per “regalarci” un’azienda ospedaliera autonoma. E’ la vecchia favola della secessione, rimedio sovrano ad ogni incapacità di gestione. Come se la divisione delle Direzioni ospedaliere producesse magicamente il moltiplicarsi di risorse, competenze, investimenti finora negati…
2. chi trova un nemico trova un tesoro
La capacità di far rispettare la legalità è banco di prova dell’efficienza di un’amministrazione: i cittadini premiano chi si prende cura della loro sicurezza. Il nostro territorio ha indici di criminalità spicciola inferiori (per certi aspetti di molto) a quelli del resto dell’hinterland, grazie a una buona coesione sociale ereditata dalla propria storia sociale e amministrativa, capace di integrare e dare occupazione a chi viene da fuori. Si moltiplicano invece segnali allarmanti di infiltrazione di grossi interessi criminali sullo spaccio, sui cantieri, sulle infrastrutture e le grandi opere connesse all’Expo prossima ventura (magari).
I Leghisti, che fino a ieri chiedevano a gran voce l’abolizione dei Prefetti, longa manus di Roma ladrona, oggi si associano al Prefetto di Milano nel negare la presenza di mafie nella capitale morale. E i numerosi morti ammazzati nella nostra zona nell’ultimo anno? Vittime di mogli vendicative, probabilmente. Intanto, la legalità si ripristina con decine di uomini in divisa che compiono l’impresa di demolire in gennaio all’alba il tetto sulla testa di un uomo (cittadino italiano), 2 donne, 2 nonne e 10 minori. E’ la redditizia caccia al sempiterno nemico Rom, prova di forza contro esseri umani rimessi per strada, più precari ed esposti di prima. Come se questo garantisse un salto di qualità nella sicurezza e nel rispetto della legalità a Rho e dintorni.
3. Al cittadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere
Nella Giunta Zucchetti siedono due assessori leghisti. Sono così influenti che riescono agevolmente a commissariare i colleghi, facendo scrivere nelle delibere altrui quello che vogliono loro (ne sa qualcosa l’assessore Pellegrini), o a disertare le sedute di Giunta (ma prendendo intera l’indennità a fine mese). In Giunta sono passati tutti gli atti preliminari di un Piano di Governo del Territorio che a Rho cementifica 700.000 mq di aree ad oggi verdi, oltre a trasformarne altri 2.000.000 già edificati. Formaggio con le pere da leccarsi le dita per parecchi fortunati noti, in città. In Giunta è passato anche l’ultimo accordo di programma sull’area ex-AlfaRomeo, che prevede il centro commerciale più grande d’Europa: 77.000 mq di formaggio con le pere per qualche amico del Governatore. A mordersi le unghie saranno i negozianti di Rho. Gli Assessori leghisti hanno benedetto in Giunta formaggio, pere, piatto e forchetta, senza fare una piega.
Negli spot elettorali, il leghista Cecchetti rivendica a gran voce “le azioni fatte in Regione Lombardia, tutte mirate ad evitare che territori vergini venissero ingoiati da colate di cemento”, nonché la necessità di “mantenere inalterato il tessuto urbano anche per tenere vivo il commercio”. Cosa dite? Che non c’è neanche un’ombra di coerenza tra la premessa e la conseguenza? Già. Chi glielo spiega a Cecchetti, che quando vota a Palazzo Visconti approva l’esatto contrario di quanto afferma al Pirellone? Forse non è colpa sua: può darsi che i Leghisti di Rho siano intolleranti al formaggio (oltre che all’islam), o forse esagerano con le pere…
In proposito, ecco i tre recenti comunicati di Pietro Romano, Segretario del PD di Rho.
- Ospedali di Rho: Cecchetti dove è stato in qusti 5 anni?
- Sgomberi rom: un accanimento inutile e sbagliato
- Pubblicità ingannevole